01/04/2022

I due alleati dello sport

Al Museo del Calcio di Coverciano, Livio Gigliuto presenta i dati di un'indagine sul calcio e la sua passione che Fondazione Italia Digitale e PA Social hanno commissionato all'Istituto Piepoli.

La ricerca sulla digitalizzazione delle Federazioni calcio dell’UEFA è stata presentata da Livio Gigliuto, direttore di Fondazione Italia Digitale e vice presidente Istituto Piepoli e Sandro Giorgetti, responsabile Osservatorio Digitale.

 I numeri della ricerca: fan, utenti unici e canali YouTube con più di 10mila iscritti

L’Osservatorio Digitale ha realizzato la prima ricerca sullo stato di digitalizzazione delle 55 Federazioni Calcio aderenti all’UEFA. Sono stati presi in considerazione 14 diversi kpi (Key Performance Indicator) riferibili al sito ufficiale e alle attività di social media marketing da cui è emerso che 20 siti superano le 100mila visite al mese. Da marzo 2021 a febbraio 2022, il 67% dei siti hanno aumentato i propri volumi in termini di utenti unici. “Il dato, estremamente positivo, è da attribuire anche alla visibilità acquisita a seguito dell’ultimo campionato europeo”, commenta Giorgetti. Le Federazioni che permettono all’utente l’iscrizione alla newsletter, sono il 29%. Ancora di meno, il 15%, quelle che hanno dedicato un budget in azioni di advertising, per posizionare il sito ed alcuni contenuti. Il 55% delle Federazioni hanno una sezione dedicata all’acquisto dei biglietti della Nazionale maggiore. Stessa percentuale per il servizio di vendita del merchandising attraverso lo shop on-line presente nel sito. Solo il 4% hanno inserito il tool dell’assistente on-line (chat bot e live chat) che permette all’utente di chattare, chiedere informazioni e scaricare informazioni. Il 55% dei siti sono tradotti in lingua non originale, prevalentemente in inglese. Altissime le percentuali di presenza sui social: il 91% ha un canale YouTube, l’89% un account Twitter, l’85% una pagina Facebook, il 78% un account Instagram ed il 67% sono presenti su Linkedin. Anche l’app TikTok, l’ultimo nato tra i social di tendenza, inizia ad acquisire una presenza significativa: il 25% delle Federazioni hanno un account.

I dati della ricerca sulla digitalizzazione delle Federazioni di calcio, in particolare quelli riferiti alla Figc, sono stati commentati positivamente da Paolo Corbi, Responsabile Comunicazione Figc, che ha evidenziato il lavoro svolto dall’area comunicazione e dal team che la compone.

Italia in forte crescita su web

Secondo i dati forniti dalla FIGC, il sito della Federazione italiana è quello più performante tra le federazioni europee maggiori: più che raddoppiati (+ 133%) il numero degli utenti unici (da 2 milioni circa del 2020 ad oltre 4milioni e 300mila nel 2021), superate le 7 milioni e 600mila sessioni (+ 78%) e i 20 milioni di pagine visitate (+ 62%) sempre nella differenza tra 2020 e 2021.

Gli italiani e il calcio: tre su quattro lo seguono. In futuro? Puntiamo sui giovani e sulle squadre femminili

Per quanto riguarda l’approfondimento su “Gli italiani e il calcio” emerge un legame indissolubile tra il pallone e il Bel Paese.  “Il calcio è ancora un archetipo italiano, un fenomeno di massa, seguito da 3 italiani su 4, spesso in modalità “dual-device”, davanti alla TV ma sempre con un occhio ai social network, in cui commentare in tempo reale le gesta della squadra del cuore. Proprio il digitale può essere la chiave per rafforzare il rapporto dei giovani con il calcio: ad oggi 6 giovani su 10 tifano una squadra di calcio ma solo uno su quattro segue tutte le partite”, commenta Livio Gigliuto, vicepresidente di Istituto Piepoli e Direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Comunicazione Digitale. Numeri incoraggianti anche per il calcio femminile: “Circa la metà degli italiani lo gradiscono e hanno assistito ad una partita di calcio femminile, numeri che crescono tra i più giovani e non distanti da quelli del calcio maschile”, aggiunge. Il calcio, intanto, potrebbe aver spinto una quota importante di persone a digitalizzarsi ulteriormente: circa il 15% degli italiani prima dell’inizio del campionato aveva dichiarato che, per vedere le partite, avrebbe potenziato la propria connessione.