25/09/2019

Il menù dei bambini

L’indagine sul gradimento delle pietanze, realizzata per Milano Ristorazione dall’Istituto Piepoli fa emergere i gusti semplici dei piccoli milanesi nelle scuole primarie.

La rilevazione ha interessato 14.544 bambini e bambine delle 27 Scuole Primarie che hanno aderito all’indagine – dice Sandra Bruno, Direttore tecnico di Istituto Piepoli –  e sono state individuate quale campione rappresentativo della popolazione scolastica.
L’opinione dei piccoli milanesi sui menù è stata, anche quest’anno, globalmente positiva.
Tra i primi piatti, Pasta e pizza rimangono i più apprezzati. Tra le paste, le più amate dai bambini si riconfermano essere quelle delle ricette più semplici e tradizionali della cucina italiana: ad esempio quelle a base di olio e parmigiano o pomodoro e basilico.

La carne ottiene il primo posto fra i secondi. In particolare nelle preparazioni impanate, con ricette come la cotoletta di lonza alla milanese o le rustichelle di pollo. Cresce l’apprezzamento anche per l’arrosto di tacchino agli aromi, inserito anche nel prossimo menù invernale 2019-2020 che entrerà in vigore il prossimo 21 ottobre.

Come negli scorsi anni, i contorni hanno ottenuto un gradimento minore rispetto a primi e secondi, confermandosi tanto necessari in una alimentazione equilibrata e sana, quanto poco amati dai bambini. Il “fine pasto” più gradito dai bambini è stato il succo di frutti rossi di Sicilia, prodotto da cooperative che gestiscono le terre confiscate alle mafie e servito il 21 marzo, in occasione del menù speciale realizzato, in collaborazione con Libera Terra, per la giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Tra la frutta proposta, i bambini preferiscono le banane rispetto a mele, pere e arance.

All’’indagine hanno partecipato per la prima volta anche 79 insegnanti, su base volontaria, che svolgono la propria attività nelle 103 classi coinvolte e che hanno ‘promosso’ Milano Ristorazione, con una nota di merito rivolta al personale incaricato di somministrare i pasti nei refettori scolastici.

“La mensa scolastica non è soltanto un servizio che riteniamo fondamentale per una città come Milano, ma anche un momento educativo e di condivisione importante – commenta l’Assessore all’Educazione, Laura Galimberti –. Ci sono bambini e ragazzi che grazie alla mensa consumano l’unico pasto completo della giornata e che possono in questo modo contare su cibi sani e nutrienti bilanciati. In particolare, voglio ringraziare Milano Ristorazione perché in questi anni ha dimostrato una costante capacità di ascolto e miglioramento, che sono certa proseguirà anche in futuro, grazie all’ottimo lavoro che svolge in collaborazione con i rappresentanti delle commissioni mensa, gli educatori, gli insegnanti e con gli stessi bambini. Quest’apertura dimostrata al giudizio di adulti e piccini è sinonimo di grande trasparenza e serietà”.

“Misurare il gradimento dei nostri menù e del nostro servizio è per noi fondamentale – dichiara il Presidente di Milano Ristorazione, Bernardo Lucio Notarangelo – perché ci aiuta nel nostro compito di migliorare costantemente la qualità di ciò che facciamo. Ogni giorno le Commissioni Mensa, composte da genitori e nonni dei nostri piccoli utenti, ci valutano attraverso questionari sui quali basiamo le nostre azioni di miglioramento. Ogni anno ci valutano i bambini, attraverso l’indagine che oggi è stata presentata. Da quest’anno abbiamo coinvolto anche gli insegnanti, che rivestono un ruolo determinante nel rapporto tra noi e i bambini. In questo dialogo con tutti, in cui dobbiamo ascoltare per migliorare, ci auguriamo anche una sempre maggiore adesione ai nostri progetti, che hanno l’obiettivo di stimolare una buona pratica alimentare fin dai primi anni e di diffondere una cultura della sostenibilità contro lo spreco alimentare”.