11/10/2020

Omnibus

Livio Gigliuto, Vice Presidente dell'Istituto Piepoli, ospite di Andrea Pennacchioli, nel talk show di informazione ed approfondimento sui temi dell'attualità politica italiana in onda su La7.

Nella puntata odierna Livio Gigliuto, Vice Presidente dell’Istituto Piepoli, approfondisce – insieme ad altri ospiti -, alcuni dei temi dell’attualità. Fra questi il movimento No Mask, le scelte della politica sull’emergenza Covid-19 ed il relativo gradimento dei leader.

Al gran ballo dei No Mask

In particolare, Gigliuto – secondo alcune indagini svolte sul tema dall’Istituto Piepoli -, mostra come il movimento dei No Mask sia attrattivo dal punto di vista mediatico, ma non rappresenti un movimento per dimensioni simili a quello dei No Europa, No Euro.

Infatti, il trend di fiducia  nei confronti del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è cresciuto. Si è passati dal 50% di inizio lockdown (9 marzo) al 62% di inizio ottobre. E’ un po’ come se col crescere della paura per l’emergenza crescesse anche la fiducia nel Presidente del Consiglio. Questo fenomeno l’abbiamo visto anche in passato: quando un Paese ha paura per la propria vita tende ad affidarsi all’autorità. Sta andando così anche per quanto riguarda i sindaci ed i presidenti di Regione.

Ci troviamo di fronte ad un paradosso: il Governo ha rafforzato enormemente il consenso presso l’opinione pubblica, ma si è indebolito a livello interno come se gli italiani tifassero per questo Governo più di quanto il  Governo tifi per se stesso.

Covid e Politica: l’ora delle scelte

Il mondo del Centro-Destra ha vissuto in tre maniere diverse questa situazione di emergenza e transizione. L’opposizione radicale nei confronti delle scelte del Governo di Matteo Salvini non ha pagato. Tant’è – continua Livio Gigliuto -, che il leader della Lega è sceso dal 32% del 9 marzo al 26% dei primi di ottobre. La sua discesa è stata direttamente proporzionale all’ascesa di Giuseppe Conte. Anche Giorgia Meloni non è stata tenerissima con il Governo. La Meloni ha scelto una linea di opposizione rispetto al Presidente del Consiglio, ma raramente lo ha fatto attaccando le linee operative sanitarie scelte dal Presidente del Consiglio e dall’esecutivo. Dunque ha perso qualche punto percentuale dall’inizio del lockdown ai primi di ottobre, passando dal 34% al 31%. Silvio Berlusconi è stabile (dal 16% al 18%). Non ha un grande consenso, ma dei veri e propri fan che lo sostengono da anni.

Nell’area del Centro-Sinistra, Nicola Zingaretti passa dal 31% al 25%; Luigi Di Maio dal 24% al 25% e Matteo Renzi dal 13% all’11%. Secondo l’analisi del nostro sociologo, Zingaretti concentrala propria attività per cercare di creare un consenso politico coeso; non accentra la comunicazione politica su se stesso per accrescere il proprio livello di fiducia. Maria Elena Capitano dell’Huffington Post, presente in trasmissione con Livio Gigliuto, quella di Zingaretti è una leadership felpata, etero vincente.

Dalle rilevazioni dell’Istituto Piepoli sul Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, emerge un dato di consenso simile a quello del Presidente del Consiglio.