07/10/2020

Gli adolescenti della Gen Z

Durante il lockdown 4 giovani su 10 hanno chattato o fatto video-chiamate con amici o familiari ogni giorno, un quarto ha svolto attività fisica in casa e il 24% ha pregato almeno una volta alla settimana.

Da un’indagine svolta per Fondazione Pisa e Fondazione Charlie e presentata dal Vice Presidente dell’Istituto Piepoli, Livio Gigliuto, nel corso del convegno sulla Giornata nazionale della Psicologia 2020 organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, emerge che i giovani della Generazione Z hanno rafforzato la loro spiritualità e vivono con lucidità questa emergenza.

“Si registra – aggiunge l’esperto – anche un ritorno all’uso del diario (il 24% degli italiani lo ha scritto almeno una volta alla settimana). Cinque giovani su 10 dichiarano di aver vissuto il lockdown da fidanzate e fidanzati, con qualche conflitto in più, ma con buona tenuta delle relazioni”.

“Lo stesso lockdown – continua Gigliuto – è stato vissuto all’insegna di un mix di sentimenti ambivalenti: se un terzo dei giovani ha provato speranza e fiducia (33%), il 21% ha provato tristezza e malinconia. Non sono mancati indifferenza e distacco (14%), rabbia e frustrazione (12%). Marginale la quota di giovani spaventati, solo il 9% ha provato paura e timore”.

“Sul futuro, gli adolescenti appaiono ‘ragionevoli e lungimiranti’: per il 70% la situazione si risolverà, ma ci vorrà molto tempo; in sette casi su dieci si dichiara attenzione a non essere contagiati, e metà degli intervistati spende con oculatezza, pensando che con l’emergenza ci siano meno soldi per tutti. Infine, la maggioranza dei giovani è ottimista sul mondo post-emergenza. Ad essere convinti che torneremo a vivere come prima sono soprattutto i membri della Generazione Z, i più giovani tra i giovani”, conclude.

Adnkronos