28/05/2020

La fiducia degli italiani nei ministri

Livio Gigliuto commenta la classifica stilata dall’istituto Piepoli: «Il giudizio è positivo in modo netto sull’aspetto sanitario, meno deciso su quello economico»

La prima cosa che salta agli occhi dando un’occhiata di sguincio alla classifica dei cinque ministri in cui l’opinione pubblica ripone più fiducia è il grande balzo in avanti del titolare della Salute: +11% rispetto alla precedente rilevazione di 3 mesi fa. Un salto che consente a Roberto Speranza (Leu) di guadagnare il 41% dei consensi in fiducia e di andare dritto al secondo posto della top five stilata dall’istituto Piepoli.

Davanti a lui, saldo detentore del podio, il ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini (Pd) che rispetto a febbraio guadagna 4 ulteriori punti percentuali e si porta al 45%. Se la cava niente male anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (ancora Pd) che con 5 punti di fiducia in più rispetto a febbraio riesce a prendersi l’ultima postazione del podio con il 39%. In ascesa con lo stesso trend (+6%), la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese (che, con il 38%, da mesi raccoglie conferme in fatto di fiducia) e il titolare dem degli Affari regionali Francesco Boccia che – complice la sua sovraesposizione in questi mesi di emergenza Coronavirus – passa dal 27% di febbraio al 33% di maggi

Non si può fare a meno di notare che nessuno dei ministri del M5s, forza di maggioranza, figura tra i primi cinque in cui gli italiani ripongono più fiducia. Non c’è la Scuola, non c’è il Lavoro, non c’è la Giustizia, per dirne tre per tutti. In realtà, se si torna indietro a ripescare l’ultima classifica di questa serie, ci si accorgerà che due ministri pentastellati riuscivano a starci dentro: Alfonso Bonafede (Giustizia) e Sergio Costa (Ambiente).

Ma quali sono le ragioni che hanno spinto i ministri finiti in top 5 a raccogliere punti di fiducia tra l’opinione pubblica in questa fase di emergenza sanitaria ed economica prodotta dalla pandemia da Coronavirus? Il ruolo tecnico di Lamorgese finisce con l’essere più apprezzato rispetto a quello politico di chi siede al Viminale? E come si spiega la prima posizione di Franceschini, nonostante sia meno esposto di altri in questa fase? A tutte queste domande e a molte altre ha risposto il sociologo Livio Gigliuto che, per ogni ministro e relativo posto in classifica, offre a Open una cornice interpretativa sull’atto di governare al tempo del Covid.

La fiducia nelle istituzioni in genere

Gli italiani sembrerebbero dunque promuovere i protagonisti politici di questa fase di emergenza Coronavirus. Secondo il sociologo, in questi mesi «è cresciuta in generale la fiducia nei confronti di tutti i rappresentanti delle istituzioni»: è cresciuta la fiducia nel presidente del Consiglio (espressione del M5s), nel capo dello Stato, nel Parlamento, nelle forze dell’ordine e in tutto ciò che è autorità. Dunque, per Gigliuto, è evidente un cambio di passo «vista la crisi che c’era fino a pochi mesi fa nei confronti delle autorità e di chi rappresentava le istituzioni». «Succede sempre che nei governi che guidano un’emergenza cresca la fiducia nei confronti dei protagonisti politici – conclude il sociologo -. Il giudizio è positivo in modo netto sull’aspetto sanitario, meno deciso su quello economico».

Chiara Piselli per OPEN